04 marzo 2009

A.A.A. richiesta consiglio

Il simbolo del segno è formato da due pesci ognuno dei quali nuota in direzione opposta. Ciò significa che ai Pesci manca la capacità di stabilire e fissare una direzione. Sono emotivi e sensibili e possono essere influenzati sia in modo positivo che non. Poiché sono molto comprensivi e credono nella bontà del prossimo, spesso riescono ad essere pratici e realisti. Dato che tendono ad autodistruggersi, sono vulnerabili e mancano di meccanismi di autodifesa. Sono inoltre riservati, non è possibile conoscerli intimamente e di rado conoscono se stessi. Il carattere dei nati sotto il segno dei Pesci è abbastanza contraddittorio e spesso addirittura incomprensibile per chi non abbia la stessa mentalità. L'individuo è mutevole, dotato di notevole plasticità psichica. Questo segno presenta individui molto sensibili allo slancio ed al sacrificio, che hanno in sé un grande desiderio di aiutare gli altri ed anche individui che cedono ad un'eccessiva dose di fatalismo e di pigrizia, all'amore per la vita facile. I Pesci amano i viaggi ed i cambiamenti, ma quando si muovono, cercano sempre di sprecare meno energia possibile. Talvolta sono anche abilissimi a volgere le cose a loro favore, per trarsi d'impaccio riescono persino a cambiare strada all'improvviso ed a sparire come un pesce vero e proprio.

Le caratteristiche riportate sopra dovrebbero essere quelle del mio segno: forse mi appartengono più di quanto non desideri dato che senza direzione un po' lo sono sempre stata (basta solo sbirciare il curriculum scolastico), amo viaggiare, riesco a farmi malissimo...
Il difetto più visibile è però l'indecisione. Ho fatto tante cose perché ne sentivo l'esigenza: ho seguito l'istinto, mai l'impulso e una volta in ballo, ho ballato. Spesso fino alla fine della canzone, talvolta ho cambiato frequenza.


Dopo questa premessa chiedo un aiuto per capire cosa debba fare dopo circa sette mesi che ballo (sarebbe meglio dire pedalo data la fatica) negli Stati Uniti. Torno o resto un altro mese e mezzo?
Ho un volo già prenotato per fine marzo che avrei dovuto posticipare, ma sono veramente stanca.
Un mese in più non cambierebbe molto e in fondo solo ora inizio a leggere quello che vorrei. La primavera sta arrivando e confido in un fiorire del mio inglese. Ma le lezioni, il mio coinquilino che non lava i piatti (o li lava a suo modo), l'immobilità per altri 60 e più giorni potrebbero ledermi.

Ho avvisato la docente di italiano. La sua risposta immediata è stata: "E ti capisco... 'sto posto fa schifo... se potessi me ne andrei anch'io, ma ho cinque figli da sfamare". Poi s'è morsa la lingua e ha cercato di convincermi a restare. Per me, ha detto, per finire il lavoro che sto facendo. Per non pentirmi. Oggi pure mi è arrivata una sua mail. Dice che se me ne vado rischio di far saltare un probabile posto da T.A. per italiano (quel qualcuno potrebbe solo ringraziarmi!).

Ho anticipato una mia possibile partenza anche al professore del corso di traduzione. Arrivato dal Libano a undici anni ha vissuto a New York a lungo. Gli ho detto che mi è passata la voglia pure di leggere in questo posto e non capisco perché. Mi ha sorriso, detto semplice, che sono depressa e anche lui se fosse arrivato qui direttamente dal Libano avrebbe avuto una vita miserable che significa infelice, ma in questo caso tradurrei per vicinanza fonetica con misera.


Io non arrivo dal Libano e non ho nemmeno un figlio da mantenere. Sono pagata quasi nulla e non insegnerò inglese. Però mi piacerebbe saperlo ancor meglio. Inoltre a gratis ho la possibilità di migliorare pure il tedesco e il francese, soprattutto ho avviato un independent study sui black movements degli anni sessanta, settanta e posso usare tutte le strutture dell'università.
Non so se mollare m'infastidisca, anche se penso un po' se lo meriterebbero, dati tutti i fastidi che mi hanno procurato.
Ho parlato col direttore del dipartimento di lingue moderne: se mi pagano la penale per cambiare il volo resto, altrimenti me ne vado. Mi sembra un ragionamento corretto. Inoltre mi evita la decisione. Tanto non me lo pagano...

Moreover proprio ieri, quando quasi mi ero fatta convincere dalla professoressa di italiano, il dente che già mi aveva dato noie prima della partenza è tornato a pulsare.
Stasera, poi, mentre pensavo a che fare mi è saltata la luce in camera.
Forse in questi segni sta la risposta.
Per non parlare delle condizioni poco felici in cui deambulo per il campus.

9 commenti:

Antonio LdF ha detto...

Se torni ti abbracceremo tutti forte forte per cancellare qualsiasi pentimento.
Se rimarrai ti sosterremo e aspetteremo ancore un mesetto.
:-)
Decidi tu e noi saremo con te :)

Pluto ha detto...

se senti che un mese e mezzo in piu ti puo dare qualcosa di utile e positivo rimani, sopratutto se loro ti pagano la penale
comunque vada sara' un successo :-)

alessandro ha detto...

Cara Lilli, anche se la vodlia di rivederti e sentirti dal vivo è tanta, mi associo all'Anonimo e a Pluto... La decisione sta a te e in te (e il pagamento della penale potrebbe essere l'incentivo che ti manca, non si sa mai...). Mi auguro che tu stia sempre bene e sai che ti siamo sempre molto vicini (anche grazie alla tecnologia che ci aiuta...). Nono ho capito cos'è esattamente il T.A. per italiano? T sta per Tutor? Intanto hai tutta la mia invidia perché l'inglese non l'ho mai imparato... Ti abbraccio forte, un bacio, Ale.

Anonimo ha detto...

...i segni alle volte ci azzeccano soprattutto quando...persino a cambiare strada all'improvviso ed a sparire come un pesce vero e proprio.....io ne so' qualcosa ahahahhhah :-)
Gia' dalle tue parole in cui spieghi la situazione,rimani..anzi torno,che fare?
Io ti consiglio di rimanere..1) perche' la docente di italiano te l'ha chiesto,e col senno di poi te ne pentiresti...se ai un buon rapporto con lei aiutala 2)come dici tu,un mese non cambia nulla,salva il salvabile e poi te lo porterai per sempre dentro
3)se ti eri rotta di brutto e definitivamente......conoscendoti saresti gia' tornata
4) rimanendo... lotti contro te stessa visto che i pesci sono inclini al cambiamento...il dentista non manchera' li.
se ai voglia di lottare... fallo!

bacissimi mao

Taba ha detto...

stringi i denti, compreso quello che pulsa, e rimani.

ale ha detto...

Ma guarda, personalmente io sono abituato a sbilanciarmi.. avendo a mente tutte le informazioni necessarie che mi hai fornito tu in questi mesi non posso che trovarmi d'accordo con una cosa, ovvero quella che un mese e mezzo in piu non ti cambierebbe nulla. Io credo che tu abbia fatto una esperienza molto positiva, di cui avrai da raccontare negli anni a venire e di cui certamente beneficerai per quanto riguarda la lingua inglese. Non escludo pertanto che tu possa tornare negli states anche a breve, per diletto o per lavoro; quando si tiene a qualcosa si trova sempre una scusa x fare quello che si vuole.
Per adesso, calcolando la stanchezza e tutto il resto, ti consiglierei di tornare in Italia per ricaricare le pile.

a PRESTO!

ale

Anonimo ha detto...

....ciao...quanto tempo che non vengo nel Blog se torni scrivimi che ho due ideuzze da proporti che mi sono balenate in viaggio negli emirati......

Enrico

Daniela ha detto...

Lilli, io il consiglio per te ce l'ho... Ma non so se e' quello che vuoi sentire...
Onestamente, conosco gli stati Uniti, ci vivo da anni. Ma vivo anche in una realta' molto diversa. E sai perche'? Perche' non avrei MAI potuto vivere dove stai tu. Lascia stare le remore che puoi avere per non aver finito quello che hai cominciato! hai imparato il detto "cut your losses"? Beh, in questo caso si applica proprio... Se anche stai li... Pensi di imparare meglio l"inglese? Forse si. OK, mettilo sulla bilancia nel piatto del positivo. Pensi che le tue condizioni di vita col tuo coinquilino migliorino? No. Anzi... Piatto negativo. Pensi che le tue colleghe ti rispetteranno di piu'? No. Pensi che ti ritorni la voglia di scrivere e di leggere? No. Pensi di diventare tutto ad un tratto felice, senza alcun stimolo esterno? NO... OK... Una cosa, le tue ricerche. fantastiche. Ma se davvero ti interessano pensi di non poterle fare altrove?
Senti, conosco bene il senso di quasi sconfitta che stai provando. Di frustrazione e di delusione forse, perche' non e' quello che pensavi sarebbe stato e che forse volevi fortemente... Ma Lilli quello che devi apprezzare di questa esperienza e' che ti ha fatto conoscere l'america vera. Quella delle small town, lontanissima dai vari sex and the city e CSI... E' una realta' che esiste ma non per questo devi costringerti a viverci! Ci hai provato! E pure per parecchio. e questo e' ammirevole. Io so cosa vuol dire e non ci sarei riuscita! Non e' una sconfitta! Il tuo mondo si e' arricchito grazie a questa esperienza, ma addirittura posticipare il rientro mi sembra assurdo.
Lilli essere duri e ostinati e' una cosa, ma la caparbieta' non e' un pregio... Anzi, spesso ci porta a fare scelte sbagliate.
Questa e' la mia opinione. Ma io non sono te... Io sarei gia' da qualche altra parte. Per come sei tu, ti consiglio di sederti e tranquillamente di pensare ai benefici (per te e per la tua crescita) di rimanere ancora in quel posto. Se e' solo per uno studio sociologico sull'americano medio... Stai pure ma se e' per il tuo sviluppo socio/intellettivo... Allora vedrai che la risposta ti arrivera' facilmente. E sara' ponderata e definitva..
Detto questo, ricordati che l'offerta e' sempre valida... Puoi passare gli ultimi gg qui. No problem. Ok? Qui puoi incaponirti a studiare il Latino Medio...

lili ha detto...

GRAZIE a TUTTI: ho riflettuto su ogni commento.

@Anto - mi sai che devi prepararti a un abbraccio forte :-)

@Pluto - Ho pensato. L'utilità non regge il sacrificio e soprattutto questo posto non ha MAI influito positivamente sul mio umore. L'argomento pagamento penale non esiste... Confido in un altrove successo :)

@alessandro - sì la decisione sta in me e ho ponderato anche senza incentivo. A presto. Un abbraccio
(T.A. teaching assistant)


@mao - 1. non ho un gran rapporto con la docente d'italiano, è gentile.
2. un mese non è molto, ma può essere un periodo suff. per rovinarti.
3. hai ragione, infatti, in qs mesi ho cercato di sperimentare tutto quello che potevo. Di tenere gli occhi spalancati e aperta la mente ora però volti e scenari tornano a essere sempre assai simili se non uguali.
4. in qs caso lotto contro me stessa andandomene dato che l'eventuale cambiamento sarà letto come un fallimento, in reatà mi sono forse resa conto che è il contrario. Preferisco un dentista italiano ;)
Baci

@Taba - Il masochismo non è una qualità ;-P

@Ale - La prox volta che torno negli States però sarà New York. Col mid-west ho chiuso!
A presto Ale ;-)

@Enrico - che piacere rileggerti. Appena torno ti contatto e non ti nascondo una certa curiosità...

@Daniela - cara Dani, ho letto con attenzione la descrizione dei piatti della mia bilancia: perfetta! Ho ponderato ancora e come hai detto la risposta è arrivata.
Per quel che riguarda un viaggio in Florida non credo mi manchi uno studio sul Latino Medio per convincermi, piuttosto, al momento, i cash... Ma ci vediamo in Italì per il compleanno dell'Andre vero? Un abbraccio forte.